Sigle Saban Records: Superbanda

Per discutere di sigle tv e colonne sonore

Sigle Saban Records: Superbanda

Messaggioda BubbleGum TV » mar set 02, 2014 12:40

Dopo l'acquisto del Sound Connection Studio a Los Angeles, nel 1980 Saban strinse accordi con la Ziv International e lo studio di doppiaggio Intersound per la realizzazione delle sigle dei cartoni animati provenienti dal Sol Levante (Tatsunoko, Toei) e destinati alla trasmissione sulle emittenti televisive sudamericane e statunitensi.

Questi anime venivano doppiati su commissione della Ziv International presso gli studi di doppiaggio Intersound Inc. fondati a Los Angeles nel 1976 dalla famiglia Agrama e diretti da Ahmed Agrama e Rubén Arvizu (divisione sudamericana), di cui la Ziv International era co-proprietaria al 50%.
La Ziv International era una società di distribuzione di proprietà di Irv Holender che distribuiva gli anime in America Latina, Canada e con modesto successo negli Stati Uniti, confezionati con una sigla composta da Mark Mercury (pseudonimo di Mark Gibbons, spesso accreditato anche come The Bullets). La distribuzione al di fuori dei confini americani era affidata alla Agrama Film Enterprises.
I titoli nel catalogo Ziv International erano numerosissimi, tra gli altri quelli che in Italia sono conosciuti come: "Lulù l'Angelo tra i Fiori", "Piccola Lulu", "La Balena Giuseppina", "Capitan Futuro", "L'Ape Maya", "Le Favole della Foresta", "Temple e Tam Tam", "La Spada di King Arthur", "Spunky e Tadpole", "La Macchina del Tempo", "Gaiking, il Robot Guerriero", "Don Chisciotte (Ashi Productions)", "Il Piccolo Guerriero", "Capitan Nemo" e molti altri.

Nel 1982 Irv Holender vende la Ziv International alla Lorimar Television, ma il catalogo dei cartoni animati viene acquisito parzialmente dalla Harmony Gold di Frank Agrama (la nuova società della famiglia Agrama che aveva incorporato la precedente Agrama Film Enterprises). Il catalogo Harmony Gold in quel periodo comprendeva anche altri titoli non-Ziv, tra cui "Il Magico Mondo di Gigi" e "Superbook".

Saban inoltre aveva stretto accordi con la Marvel già dal 1978, e successivamente si unirono altri studi di animazione come la Filmation, mentre la fondazione della succursale americana della Dic Entertainment da parte di Andy Heyward e Jean Chalopin era alle porte.

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Capitan Memo e le copertine di alcuni rari LP usciti in America Latina.

Haim Saban mostrò grande intuito nel convincere la Ziv International a rinunciare alle proprie sigle originali a favore delle sue nuove sigle in lingua inglese e spagnola, offerte da Saban gratuitamente in cambio del possesso esclusivo di tutte le royalties. Egli avrebbe guadagnato così non solo dai proventi dei diritti d'autore ad ogni passaggio televisivo delle sue sigle in TV, ma anche dalla vendita dei relativi dischi.
Con lo pseudonimo Superbanda, vennero infatti commercializzati circa una ventina di titoli in LP in alcuni paesi dell'America Latina (Venezuela, Messico, Argentina, Perù, Costa Rica tra quelli noti), distrubuiti da diverse etichette discografiche su licenza della Saban Records.

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    LP per l'America Latina (parziale):

    SUPERHEROES DE TELEVISION (Tonodisc S-DLF 8016, Argentina 1980)
    LATO A: Superheroes; El Increible Hulk (Strumentale); El Hombre Araña; Capitan America; Thor; Los Cuatro Fantasticos II.
    LATO B: Superheroes (Strumentale); Tema del Hombre Araña; El Increible Hulk; Poder Araña; Los Cuatro Fantasticos I; Super Robot; Mujer Araña.
    Note: LP + Poster in omaggio

    EL HOMBRE ARAÑA SPIDER-MAN (RCA Victor MILS 4513, Messico 1981)
    LATO A: Spiderman El Hombre Araña; Rey De La Red; Invencible Hombre Araña; Fuerza Araña; Hombre Araña Superheroe.
    LATO B: Spiderman El Hombre Araña (Strumentale); Nunca Pisen Un Escorpion (Racconto); Hombre Araña Superheroe (Strumentale).

    LOS CUATRO FANTASTICOS Y LA MUJER ARAÑA (RCA Victor MILS 4533, Messico 1981)
    LATO A: Los Cuatro Fantasticos y La Mujer Araña; Los Cuatro Fantasticos; Mujer Araña; Los Cuatro Fantasticos Llegan; Habil Mujer Araña.
    LATO B: Accidente Espacial (Racconto - Inizio); Visitante de Otra Galaxia (Racconto - Prima Parte); Un Mostruo Entre Nosotros (Racconto - Seconda Parte); Un Mostruo Entre Nosotros (Racconto - Fine).

    POPEYE (RCA Victor MILS 4566, Messico 1982; Discos FTA FLPS 382, Perù 1982)
    LATO A: Popeye Original Theme; Popeye Hombre De Mar; Popeye, Olivia Y Bluto; Olivia; Popeye Va A Comer.
    LATO B: Popeye El Carpintero (Racconto narrato da Haim Saban); Popeye Original Theme (Strumentale); Popeye Hombre De Mar (Strumentale).

    LA LEGION DE LOS SUPERHEROES (Polystar 200004, Venezuela 1981); aka SUPERHEROES (Discos FTA FLPS 375, Perù 1982)
    LATO A: Superheroes; El Increible Hulk; Mujer Araña; Los Cuatro Fantasticos; Spider Power; Hombre Araña.
    LATO B: Thor; Los Cuatro Fantasticos Llegan; Super Robot (Strumentale); El Increible Hulk (Strumentale); Spiderman El Hombre Araña; Capitan America; Superheroes (Strumentale).

    LAS GRANDES AVENTURAS (Polystar 200005, Venezuela 1981)
    LATO A: Mil Historias del Bosque; Lulú No Crezcas; Angel; Wilkie el Vikingo; Bosque de Amor.
    LATO B: El Pato Electrónico; Capitán Futuro; Es Pequeña Lulú; Angel de la Flor; Sandokan; Capitán Futuro al Rescate.

    ANGEL (Polydor 30046, Venezuela 1981)
    LATO A: Angel; Mi Angel; Angel de Amor; Angel de la Flor; Angelita.
    LATO B: Las Aventuras de Angel la Niña de las Flores (Racconto narrato da Rubén Arvizu); Angel (Strumentale); Angelita (Strumentale).

    FABULAS DEL BOSQUE (Polydor 30344, Venezuela 1981)
    LATO A: Fabulas del Bosque; Los Amigos del Bosque; Un Día en el Bosque; Mil Historias del Bosque; Bosque de Amor
    LATO B: Fabula del Bosque (Racconto); Fabulas del Bosque (Strumentale); Mil Historias del Bosque (Strumentale).

    LA PEQUEÑA LULÚ (Polydor 30345, Venezuela 1981; Discos FTA FLPS 381, Perù 1982)
    LATO A: Lulú No Crezcas; Ten Cuidado Lulú; Ven Lulú; Es Pequeña Lulú; Tobi.
    LATO B: Las Aventuras de La Pequeña Lulu (Racconto narrato da Rubén Arvizu); Lulú No Crezcas(Strumentale); Es Pequeña Lulú (Strumentale).

    CAPTAIN FUTURE (Polydor 30347, Venezuela 1981)
    LATO A: Capitan Futuro; Al Rescate; La Nave Cometa; Vuela en Su Nave; Rapto de Joan.
    LATO B: Mision Peligrosa (Racconto narrato da Rubén Arvizu); Capitan Futuro (Strumentale); Al Rescate (Strumentale).

    SUPER ROBOT (Polydor 30348, Venezuela 1981)
    LATO A: Robot Eres Formidable; Fuerza de Robot; El Vengador; El Gladiador; El Galáctico.
    LATO B: Las Aventuras del Vengador (Racconto); Robot Eres Formidable (Strumentale); El Galáctico (Strumentale).

    FLASH GORDON (Polydor 2311 109, Argentina 1981)
    LATO A: Flash Gordon; Flash Gordon, Valiente Heroe; Flash Gordon, Un Amigo Mas; Flash Gordon, Inigualable; Flash Gordon, Defensor.
    LATO B: Flash Gordon VS. Mongo (Racconto narrato da Rubén Arvizu e Haim Saban); Flash Gordon(Strumentale); Flash Gordon, Defensor (Strumentale).

    EL HEROE DE LA T.V. SPORT BILLY (Epic 223, Venezuela 1981; CBS Columbia 14-1544, Perù 1982)
    LATO A: Sport Billy Salvador; Sport Billy Protector; Llega Sport Billy; Canción de Lili; Sport Billy.
    LATO B: Sport Billy Visitando Japón (Racconto narrato da Rubén Arvizu); Sport Billy Salvador (Strumentale); Sport Billy Protector (Strumentale).

    LA ABEJA MAYA (Epic 238, Venezuela 1981; CBS Columbia S.E. 8584, Perù 1982)
    LATO A: Tema de Maya; Maya Quiere Saber; Maya y Willie; Maya es Especial; Volando Sobre las Flores.
    LATO B: La Abeya Maya Primera Aventura (Racconto narrato da Rubén Arvizu); Tema de Maya (Strumentale); Maya es Especial (Strumentale).

    JOSEPHINA (Epic 244, Venezuela 1982)
    LATO A: Josephina; Nunca Te Quiero Perder; Llevame a Volar; Navega Por el Mar; No Hay Otra Igual.
    LATO B: Josephina Primera Aventura (Racconto narrato da Rubén Arvizu); Josephina (Strumentale); No Hay Otra Igual (Strumentale).

    HE-MAN Y LOS AMOS DEL UNIVERSO (CBS International DIL 10354, USA 1984)
    LATO A: El Rayo Desaparecedor de Diamante (Racconto narrato da Rubén Arvizu).
    LATO B: He-Man Tema Principal Version Completa; Tema de Teela; Tema de Orko (Strumentale); Dulces Suen~os (Strumentale); Frente al Castillo (Strumentale); Familia Real (Strumentale); Corre Orko Corre (Strumentale); El Castillo (Strumentale); Meditacion (Strumentale); La Maquina del Tiempo de Orko (Strumentale); Planeta Magico (Strumentale).
    Note: Anche in MC (CBS Records KWLF 0173, Cile 1984)

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Josephina - Samples da LP (1982)


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Aguirre in una delle sue prime esibizioni dal vivo negli USA (1975).

Nel 1980 Juan Guillermo Aguirre Mandiola (oggi noto come Capitan Memo) entra a far parte del gruppo di compositori della Saban Records a Los Angeles per contribuire alla realizzazione delle sigle TV. Quando Aguirre viene assunto da Haim Saban, ha 31 anni (è nato a Santiago del Cile il 22 Dicembre 1948) ed un passato e presente musicale di discreto successo. Dopo aver terminato gli studi in Economia e Commercio (Ingeniería Comercial) presso l'Università del Cile, nel 1971 Aguirre emigra in Australia per uno stage di lavoro post-laurea. L'anno successivo si reca in Florida per far visita a sua madre, e decide di stabilirsi stanzialmente negli Stati Uniti. Come tutti gli immigrati cileni, si arrangia facendo qualunque tipo di lavoro, dall'imbianchino al centralinista. Decide così di lasciare Miami e tentare la fortuna a San Francisco dove riprende in mano la chitarra (da studente aveva fatto parte dei gruppi rock "The Sharks", "Los Sacros" e "We 5") ed inizia a suonare in strada per i turisti di passaggio. Viene quindi notato ed assunto dal propretario di un circolo golfistico, ottiene molto successo e decide così di mettere su un nuovo gruppo che chiama Memo, con cui si esibisce prevalentemente negli alberghi e nei locali notturni di San Francisco.

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Il primo album Memo From Memo (1976)

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I primi singoli Lady (1976) e Dame (1979)

Nel 1976 viene pubblicato il suo primo album "Memo From Memo" dalla Nucleus Records di San Francisco. Da questo album viene estratto il suo primo singolo intitolato "Lady", pubblicato dalla messicana Musimex Inc. che con questo disco inaugura la nuova subetichetta Epsilon. Nel 1977 Aguirre viene scritturato dal produttore musicale Don Pepe Garcia dell'etichetta Latin International di Los Angeles con il nuovo nome Santiago Vinias (psuedonimo inventato dal produttore facendo riferimento alle due città cilene Santiago e Viña del Mar). Nel 1978 viene pubblicato il suo secondo album intitolato Santiago (sottotitolo "Amor De Amantes") per l'etichetta Discos PeGa (sussidiaria della Latin International), contenente il brano omonimo cover di "Amore Torna" di Elena e Il Parco dei Ricordi (pseudonimo di Patrizia Brindani). L'album ottiene molto successo sul mercato della musica latina degli Stati Uniti scalando le classifiche e la RCA lo contatta per realizzare un lavoro forse troppo grande in troppo poco tempo: un album in inglese e spagnolo da distribuire entro sei mesi in circa 20 paesi in tutto il mondo. L'album non ottiene il successo sperato, e Aguirre ripara lavorando part-time come compositore di sigle televisive di cartoni animati.

Arriva al Sound Connection Studio di Los Angeles e nasce così l'inedito duo di compositori Levy - Aguirre (Aguirre sui dischi accreditato con lo pseudonimo Santiago) che si dedica alla composizione e scrittura dei testi di oltre 100 canzoni e sigle televisive tra il 1980 ed il 1984. La prima sigla composta è "Donna Ragno", l'ultima "He-Man y Los amos del Universo" (cui Aguirre prende parte solo come interprete). Al duo Levy - Aguirre si afficano in alcuni casi come paroliere il cileno Erich Bulling (già produttore di Aguirre), il doppiatore messicano Rubén Arvizu (sui dischi accreditato come Rubin Arvisu o Reuben Arvizu, già direttore del doppiaggio presso Intersound) ed Haim Saban: la Superbanda è completa. Aguirre è inoltre l'interprete di quasi tutte le sigle composte, sostituito da Rachelle Cano in "La Abeja Maya" e Pilar Diaz in "Sabrina y Sus Amigos", "Superlibro" ed altre canzoni inserite nei dischi.

:-leggy) In un'intervista alla rivista panamense Lobby Life nel 2007, Aguirre ha dichiarato:
«Nos daban una cinta con imágenes de la serie y una hoja con la historia a grandes rasgos: con eso hacíamos la canción. Armábamos una batería de melodías sin letra, a las que le poníamos el texto a medida que nos llegaban esas hojas, después de eso yo las cantaba. Nunca escuchamos los temas que venían de Japón… es más, después que grababa me olvidaba y pasaba a la siguiente. No me quedé con ninguna copia, nada, yo estaba preocupado de mi disco, por eso me extrañó escuchar una canción de esas una vez que vine de vacaciones a Chile».
«Ci fornivano un video con immagini tratte dalla serie e un foglio con la trama scritta a grandi linee: a partire da questo materiale scrivevamo la canzone. Componevamo un insieme di melodie senza parole, a ciascuna di queste abbinavamo un testo in base alla trama scritta su questi fogli, dopodichè io cantavo. Non ascoltavamo le sigle originali giapponesi... inoltre io dopo aver registrato, rimuovevo la melodia dalla mia testa e passavo alla sigla successiva. Non conservai nessuna copia, nulla, ero preoccupato del mio disco (quello commissionato dalla RCA, ndt), per questo mi lasciò di stucco sentire una di queste sigle una volta che venni in vacanza in Cile».

A questo proposito ricorda:
«Yo venía casi todos los años a Chile de vacaciones. Nunca perdí el contacto pero no supe nada de esos dibujos animados. Sí escuché una vez que en México habían tenido éxito, pero no sabía más que eso. Hasta que en una de esas venidas, en una fogata en la playa, un tipo toma la guitarra y se pone a cantar la canción de la Pequeña Lulú, y todos lo celebraron y cantaron. Me impresionó. Les dije que esa canción era mía y me dijeron que no podía ser, que ese tema era un clásico. Luego regresé a Estados Unidos, a lo mío».
«Venivo quasi ogni anno in vacanza in Cile. Non ho mai perso il contatto (con il mio paese, ndt), ma non ebbi mai notizia di questi cartoni animati. Una volta sentii che avevano avuto successo in Messico, ma niente di più. Fino a quando, in una di queste visite in Cile, durante un falò sulla spiaggia, un ragazzo prende la chitarra e si mette a cantare la canzone de "La Piccola Lulu", e tutti lo seguirono cantando in coro. Mi lasciò a bocca aperta. Dissi loro che questa canzone era mia e mi risposero che non era possibile, che questa sigla ero un classico. Così feci ritorno negli Stati Uniti, al mio quotidiano».

Aguirre era ignaro del successo che le sue sigle avevano ottenuto nel suo paese e nel resto del Sud America, e rimarrà tale per molti anni a venire. Dopo questa esperienza lavorativa al fianco di Shuki Levy, Aguirre apre un proprio studio di registrazione che chiama Memo Productions a pochi isolati di distanza dal Sound Connection Studio, e qui continua a comporre prevalentemente jingles pubblicitari per grandi marche internazionali. Nel 2000 abbandona Los Angeles, il lavoro di compositore (anche il suo matrimonio nel frattempo è naufragato) e fa ritorno in Cile.
Qui concede un'intervista alla più importante radio nazionale - la Cooperativa - e racconta del suo passato di compositore di sigle TV. Molti fans lo riconoscono e contattano la radio per avere sue notizie. Aguirre prende così consapevolezza per la prima volta della reale portata del successo che le sue sigle avevano riscosso in tutti quegli anni nel suo paese e non solo. Il primo passo che fa dunque è quello di accreditarsi - dopo circa vent'anni - tutte le sue sigle presso le società di gestione del diritto d'autore dei vari paesi dell'America Latina. La casa discografica La Oreja gli propone di reincidere alcuni dei suoi più grandi successi su CD con il nuovo nome Capitan Memo. Il primo CD viene pubblicato nel 2004 con il titolo "El Regreso De Los Robots", cui segue l'anno successivo il secondo CD intitolato "Grand Prix".
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Re: Sigle Saban Records: Superbanda

Messaggioda hiroshi » mer set 03, 2014 8:49

Immenso come al solito :)
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Re: Sigle Saban Records: Superbanda

Messaggioda tyuan » mer set 03, 2014 14:16

Ovazione!!!!! :-grpwv)
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Re: Sigle Saban Records: Superbanda

Messaggioda BubbleGum TV » dom mag 10, 2015 16:04

:-leggy) Ecco un articolo molto interessante pubblicato circa dieci anni fa (19 Dicembre 2004) sul quotidiano cileno La Nacion, dedicato al lancio del primo CD del Capitan Memo intitolato "El Regreso de los Robots". Oltre alle dichiarazioni sulla lavorazione delle sigle Saban Records, dove erroneamente Memo scambia Rachelle Cano con Pilar Diaz, scopriamo che Memo ha un trascorso da attore ad Hollywood ed ha lavorato come attrazione sulla celebre nave da crociera "Love Boat".
Il signore delle sigle dei cartoni animati.
La prima cosa che Memo Aguirre fa in questi giorni è chiedere ad ogni persona che incontra qual è il segreto per curare la raucedine. Anche se la sua voce è limpida, dice che la gola è irritata e ha difficoltà a cantare, il che è del tutto inevitabile per lui. E si lancia con uno dei suoi più celebri successi dei cartoni animati: "De dónde vienes pequeña Lulú, eres toda mi felicidad. Ríen ancianos y niños también, por la forma que tienes de ser. Lulú no crezcas ni cambies jamás". Con la sua chitarra acustica sottobraccio, è l'incarnazione della nostalgia televisiva che ha segnato tutta la generazione cresciuta guardando come Tubby e i suoi amici si burlavano della piccola Lulu, come He-Man si batteva in un duello eterno contro il malvagio Skeletor, o come ome Lulù, puntata dopo puntata, andava in cerca del fiore dai sette colori che non cresceva in alcun prato visitato.

Memo è la voce delle sigle di quei cartoni animati. Ha 56 anni, trenta dei quali passati negli Stati Uniti, dove ha fatto carriera come produttore musicale e cantante. Negli Stati Uniti, infatti, era un popolare cantante latino, conosciuto con il nome d'arte "Santiago". Insieme al suo collega Shuky Levy, tra il 1980 e il 1984 ha composto, prodotto e interpretato su commissione oltre un centinaio di canzoni per cartoni animati, estendendo più tardi il suo lavoro alla composizione e alla interpretazione di ogni tipo di jingle televisivo.
"Eravamo molto veloci, impiegavamo un giorno di lavoro per ciascuna sigla. Ci consegnavano un riassunto della trama del cartone animato e in base a questo abbiamo fatto la musica, i testi e il coro. L'idea era quella di poter racchiudere nella canzone lo spirito del cartone animato. Era necessario, per esempio, che le sigle dei supereroi avessero un grande forza e drammatizzazione, perché i supereroi sono sempre sull'orlo del baratro", spiega.
Il testo dell' "Ape Maia" porta anche la sua firma. "Per Maia cercammo la voce di una bambina, Pilar Diaz, che in seguito ha continuato la carriera musicale (oggi conosciuta con il nome d'arte Maria Del Pilar, ndt). La sua voce funzionava di più, perché l'ape era piccola e dolce", dice (in realtà, la sigla de "La Abeja Maya" è stata cantata da Rachelle Cano, ndt).
Tuttavia, Memo non aveva mai seguito queste serie in televisione ed ignorava completamente l'impatto che avevano su quei bambini che oggi sono ormai dei trentenni. Fino a quando, poco tempo dopo, si è trovato faccia a faccia con i suoi fans e ha potuto misurarlo di persona.

Memo era ritornato in Cile nel 2001, ed andava in giro per Santiago nel più completo anonimato. Il suo ritorno aveva poco a che fare con il recupero delle radici o dell'identità perduta. Era qui con un obiettivo chiaro: "Amare una donna e giocare a golf". Durante questo periodo sabbatico, in cui era tornato a suonare con la band musicale che aveva formato da studente chiamata "Los Sacros" e che comprendeva anche il pittore Hernan Valdovinos, ha ricevuto un'offerta interessante: reincidere su CD le sue sigle dei cartoni animati.
"La cosa più sorprendente è che tutti i musicisti con cui ho lavorato per il CD erano bambini negli anni ottanta e hanno dichiarato di essere fans di queste sigle. Conoscevano perfettamente la musica, ho dovuto aggiungere solo la mia voce. Quando abbiamo registrato le canzoni, lo studio era pieno di fans molto eccitati che conoscevano tutti i dettagli e volevano che ricantassi ogni sigla senza modificarla. Come creatore, ho preferito rinnovare, dare un tocco di modernità".
Quegli stessi fan si riferiscono a Memo come una "leggenda", un vero e proprio "guru degli anime", e si sono fatti carico di organizzare un grande evento per il lancio del CD, intitolato "El Regreso de los Robots", che sarà presentato in una festa molto colorata il prossimo 24 Dicembre presso la discoteca Blondie. Sul CD il signore delle sigle TV si firma come "Capitan Memo" e sulla copertina del disco è disegnato come un cartone animato.
"E' strano. Ho ricevuto lettere dai fans del Venezuela e della Colombia in cui scrivono di essere in attesa del disco, ed inoltre mi hanno chiesto un autografo al supermercato. Non ho mai cercato la fama e mi stupisce che arrivi dopo venti anni da quando ho creato quelle sigle. In ogni caso, devo riconoscere l'incredibile potere evocativo della musica: le persone tornano a gioire dei loro ricordi d'infanzia. Non lo immaginavo prima d'ora, non mi rendevo conto. Ho fatto la musica e buona notte, è finita lì, ho continuato con altre cose".

Capitan Memo ha una biografia che si sposa perfettamente con la storia tipica del cileno che emigra e fa carriera all'estero, mentre nella sua terra nessuno sa dei suoi traguardi. Ventunenne e fresco di nozze, ha venduto la sua FIAT 600 ed è andato ad "avventurarsi" negli Stai Uniti, dove inizialmente si guadagnò da vivere cantando in strada per i turisti le canzoni di Elvis Presley e Leonardo Favio (amatissimo cantante argentino degli anni sessanta, ndt). Fino a quando un milionario lo scoprì e lo assunse per lavorare in un esclusivo Golf Club. Si esibì in ogni locale di San Francisco e formò una band chiamata "Memo" con la quale andò in tournée.
Nel frattempo si innamorò di una modella che voleva fare l'attrice ed insieme si trasferirono ad Hollywood. Lei non ebbe fortuna, ma a Memo fu offerta una particina in un film, "Galáctica 1980", nel ruolo di un dirottatore cubano (episodio "Cyloni a New York", ndt).
"Io penso di essere un buon attore, noi musicisti in generale siamo buoni attori per il rapporto che abbiamo con il palco e il pubblico. Però non volli più fare film. Mi dava noia perché mi richiedeva molto tempo, si doveva andare ai casting e leggere i copioni e nel frattempo cominciavo ad avere successo con la musica. O facevo il cantante, o facevo l'attore". Firmò con la RCA e quindi smise di essere "Memo" e assunse il nome d'arte "Santiago", suggerito dall'etichetta discografica quale nome più commerciale. "Inizialmente mi diedero il nome "Santiago Vinias" e così mi presentavano negli spettacoli. Finché un giorno, qualcuno tra il pubblico gridò che avevo lo stesso nome di una linea del tram. Da allora mantenni il nome "Santiago" e basta", ricorda divertito.

Memo mostra ritagli di giornale del periodo in cui era una star latina, dove appare più giovane e capelluto, e alcune canzoni che erano molto popolari come "Ojalá que te mueras", titolo ispirato da ciò che gli disse una ragazza dopo una rottura sentimentale.

Memo, in quel periodo conosciuto come "Santiago", mise le ali alla sua popolarità. Sulla nave da crociera che servì da set per la serie TV "Love Boat", quella in cui un sorridente equipaggio empatizzava con i problemi di cuore dei passeggeri, lavorò come la celebrità ospite d'onore. "Guadagnavo più di tremila dollari per cantare due ore alla settimana. Il resto del tempo, prendevo il sole e bevevo daikiri in piscina", ricorda ridendo a crepapelle.
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Re: Sigle Saban Records: Superbanda

Messaggioda tyuan » ven mag 15, 2015 10:58

Ma pensa te, questo mondo di sigle tv riserva sempre un sacco di aneddoti! Grande Bubblegum! :-thmbsp)
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Re: Sigle Saban Records: Superbanda

Messaggioda BubbleGum TV » ven apr 21, 2017 12:34

:-leggy) Ecco un'interessante intervista a Capitan Memo realizzata dal quotidiano peruviano La Republica e pubblicata il 24 Ottobre 2013, che ho tradotto ed integrato con alcuni frammenti di altre interviste in modo da ottenere un più completo resoconto delle tappe principali della carriera musicale di Capitan Memo.
Capitan Memo: La mia è vita stata cambiata dalle donne, non dalle canzoni
- Sei andato via dal Cile per fare il musicista negli Stati Uniti?
- Emigrai in Australia molto giovane dopo la laurea in Economia e Commercio, poi andai a fare visita alla mia famiglia in Florida e non me ne andai più. Ma a Miami, invece di lavorare come manager, iniziai a lavare le macchine... Da dimenticare, furono due anni difficili, a dipingere edifici e a fare ogni sorta di lavoro.

- E anche a suonare in strada?
- Non in quel periodo. Mia moglie era molto gelosa e ogni volta che cantavo ad una festa, diceva che lo facevo per mettermi in mostra. Quindi chiusi la chitarra in un armadio e non la toccai più fino a quando non mi trasferii. Presi mia moglie, che era cilena, e ce ne andammo a San Francisco.

- Perchè proprio a San Francisco?
- Ho sempre avuto la mentalità degli hippies... Per me la California ha sempre rappresentato il luogo dove incominciare una nuova vita: lì mi sento a casa. E non mi sento lo stesso in Cile e in nessun altro posto. A San Francisco si verifica la rottura del matrimonio e mi dico: Wow! Pensare che sono sempre stato circondato da tante persone e all'improvviso mi sento solo, solo, solo, in un altro paese... E vedo la chitarra! Questo è quello che voglio fare e nessuno mi potrà dire: stai perdendo tempo, musicista, sei pigro! Così afferai la chitarra e mi proposi a un ristorante. In quel posto ricominciai a cantare.

- E' stato il tuo ritorno alla musica?
- Da qual momento in poi mi sono dedicato alla musica. Cantavo in strada. Mi mettevo un cappello messicano in testa e cantavo con la mia chitarra, si avvicinavano i turisti e mi lasciavano le offerte.

- Qual è stata la cosa più difficile dei tuoi inizi a Miami?
- Ho vissuto solo due anni a Miami, poi sono andato a San Francisco, dove è iniziata la mia carriera di cantante, successivamente ho vissuto 22 anni a Los Angeles, che per me è e sarà la mia casa, perché le mie figlie sono cresciute lì e ho ricordi meravigliosi di tutta una serie di esperienze musicali che ho avuto l'onore di fare.

- Cosa sarebbe stata la tua carriera senza i cartoni animati?
- Non ci ho mai pensato, però la CBS Records mi offrì un contratto per un disco in inglese nel periodo in cui lì c'era Julio Iglesias (alla fine firmò però con la RCA, ndt). Il problema è che abbiamo fatto un brutto album... (ridendo)! Ma è stata colpa mia perché avrei dovuto finire l'album prima del Maggio 1982 ... 1983, e mi appogiai a produttori, che oggi sono molto famosi, ma che allora mi causarono molti problemi, perché tutto venne fatto molto male.

- In ogni caso, le canzoni dei cartoni animati ti cambiarono la vita...
- No, la mia vita è stata cambiata dalle donne, perchè ho avuto molte relazioni, solo da sette anni a questa parte sto stabilmente con una donna. Ma questo ha segnato la mia vita: le separazioni, i divorzi, i matrimoni. Tutta la mia vita è stata un avanti ed indietro, un sopra e sotto. Ho perso tutto, ho ricominciato daccapo. Fino a quando, alla fine, mi sono dato una calmata e ho messo su casa con questa donna cilena che amo molto.

- Che ne pensi dei cartoni animati di oggi? C'è qualcuno che ha attirato la tua attenzione dal punto di vista musicale?
- I cartoni animati di oggi sono pieni di una violenza degradante, dove i bambini staccano teste, vedono smembrare i loro nemici, e non solo guardano, ma oggi lo fanno da protagonisti loro stessi con i videogiochi. In ogni caso, sono cose risapute e non credo di essere la persona più qualificata per esprimere un giudizio in merito. Per quanto riguarda alcuni cartoni che ho visto, mi piace SpongeBob, molto originale in tutti i suoi aspetti creativi, soprattutto la sua musica.

- E' vero che hai saputo del successo delle tue sigle solo vent'anni dopo?
- Esattamente. Dal 1980 a circa il 2005 non ne seppi nulla, non ne avevo idea, perché ero in un altro settore, producendo musica e cantando, ma canzoni di un altro tipo (jingles pubblicitari, ndt). Fino a quando nel 2002 sono andato a vivere in Cile e alle feste la gente cominciava a cantare le mie canzoni e conosceva tutti i testi. E io domandavo: dove l'avete presa? Quella canzone è mia! Ma non venivo creduto.

- I diritti d'autore che hai perso!
- Scrissi tutte le sigle insieme a Shuki Levy, non mi occupai solo di tradurle in spagnolo. Mi davano una videocassetta contenente un estratto del cartone animato, la trama scritta in circa tre pagine e io creavo la musica, il testo e cantavo. Registravamo con sistema analogico, prima la musica, poi la voce ed i tecnici si occupavano del missaggio. Non ascoltai mai le versioni finite. I cartoni animati andarono in onda in America Latina e Spagna per vent'anni e Shuki Levy e Haim Saban si misero in tasca tutti i soldi delle royalties perchè, a causa della mia ingenuità, non mi preoccupai dei diritti d'autore. Ma adesso mi sono riaccreditato le canzoni includendo (anche) i loro nomi.
Un giorno sono andato in radio e mi hanno chiesto: tu hai fatto la canzone della Piccola Lulu? Sì! E così la gente ha iniziato a chiamare in radio, mi ha contattato una casa discografica e mi ha fatto registrare di nuovo i dischi. Ho dovuto imparare le canzoni di nuovo. Così è iniziato tutto.

- Ed è vero che confondevi i testi?
- Ma è ovvio! Se sono tutti in lotta contro il male! Immagina... Sto parlando di Starzinger, Jeeg robot d'acciaio ...

- Non è pazzesco che ci sia gente di cinquant'anni che conosce le tue sigle dei cartoni animati?
- Queste canzoni non sono proprio per bambini come si crede, perchè, quando le scrissi, non avevo alcuna cultura musicale: facevo canzoni e basta. Non mi ponevo neanche il problema se fossero per bambini o per adulti, tant'era la mia ignoranza musicale!

- In cosa consisteva il processo di creazione delle canzoni: ti sedevi alla scrivania e non ti alzavi fino a quando non ottenevi una canzone finita o c'erano dei momenti d'inspirazione?
- Non credo in questa sciocchezza che alcuni autori dicono sull'ispirazione. A mio parere si tratta di un semplice talento per scrivere canzoni, per cui non ci sono molte spiegazioni, ma neanche troppe complicazioni. Uno ha o non ha talento, e se scrive una canzone non cambia nulla se si trova in una officina con un camion sopra la testa o sotto il cielo stellato. Quando sei giovane e non hai niente da perdere, semplicemente fai le cose senza pensare alle conseguenze, questo è il bello di tutto il processo creativo. È possibile scrivere le canzoni in macchina, sotto la doccia e non ci sono molte possibili spiegazioni, è una meravigliosa leggerezza creativa che poi scompare quando sopraggiunge la logica e la preoccupazione per i risultati. Credo che oggi le cose sarebbero molto più ponderate e quindi non si raggiungerebbe la stessa freschezza e innocenza delle cose di una volta.

- Di tutte le sigle che hai creato, quali sono quelle che oggi apprezzi maggiormente?
- Penso che tutte siano diventate le mie preferite. C'è un insieme di emozioni che va al di là delle canzoni. Si tratta di un sentimento generale, sia per chi l'ha vissuto da bambino che per me, che ero un adulto in quel periodo. Non ho preferenze, ed è vero.

- In alcuni paesi sei diventato un vero e proprio simbolo. C'è qualcosa in questo accostamento fatto dal pubblico tra te e le sigle televisive che può essere svantaggioso, ad esempio, non poter sviluppare un nuovo profilo musicale, una nuova proposta a causa del peso del passato? Ti sarebbe piaciuto fare altre cose?
- Sono stato sul punto di lanciare le quasi 900 canzoni che ho creato (non sigle di cartoni animati, ndt), approfittando delle grandi platee, ma ho rinunciato per il grande rispetto che ho per il pubblico che canta le canzoni che gli danno emozioni e non ascolta il cantante Memo Aguirre. Credo che la gente paghi un biglietto per vedere un determinato spettacolo, e questo spettacolo sono le sigle dei cartoni animati che canta il Capitan Memo. Non mi sento in diritto di inserire canzoni mie proprie. E ne sono stato tentato, ma sarebbe come approfittarsene. In questo senso sono stato molto cauto. Inoltre per me non è importante, credo di avere già un sacco di emozioni da regalare a tutta questa generazione dell'intera America Latina. A me piace vivere la mia musica durante il processo di creazione, poi, come ti dicevo prima, ogni preferenza svanisce.

- Per quanto tempo pensi di continuare a cantare le sigle dei cartoni animati?
- Potrebbe essere un altro anno, non lo so, non ci ho pensato. In realtà, le sigarette, il whisky, la vodka finiscono... Ma più dell'artista, sono le canzoni che restano.

- Inoltre, la metà del concerto se lo canta la gente...
- Certo! Quindi non è così importante. Io, come cantante, sono di facciata.

- Di cosa ti occupi attualmente?
- Ci sono molti eventi a cui partecipo ogni anno, forse perché la generazione degli anni ottanta si sente sempre più nostalgica o forse perché sono stato molto attivo in molti paesi, sono diventato più popolare e allo stesso tempo più richiesto.
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Re: Sigle Saban Records: Superbanda

Messaggioda debussy78 » ven apr 21, 2017 23:02

Perbacco !! :shock: :-yhoho|
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