Amarcord


 
Benefiche radiazioni

di Francesco Piccardo

 

Eccomi qui a dire la mia sulla pubblicità, a esprimere alcuni pensieri, ricordi e sensazioni riguardanti questo mondo così vasto e in realtà poco conosciuto. "Perché poco conosciuto?" vi chiederete. E io vi risponderò con un paio di domandine: "Chi era Dusty?". Oppure: "Perché il Nano era ghiacciato?".
Se qualcuno sta per rispondermi che Dusty era un nemico dei Puffi o che il Nano ghiacciato era un nanetto che la strega di Biancaneve aveva ridotto in quello stato in una fiaba parallela a quella che tutti noi conosciamo... be', in tal caso vi consiglio caldamente di leggere e consultare spesso TeleRéclame!
Quando mi è stato proposto di scrivere in questa sezione del sito, non sapevo da dove iniziare. Così ho pensato di andare un po' contro corrente, senza elencare tutti gli spot scolpiti nella mia memoria, poiché di quelli ce ne occuperemo e ve ne occuperete tutti quanti voi aggiungendo notizie, dati e ricordi personali.
Ritengo che la pubblicità di oggi sia paragonabile per la maggior parte dei casi a un bombardamento di radiazioni. Ma una volta, e nemmeno molto tempo fa, queste radiazioni (ovvero gli spot) risultavano non solo meno "nocive" (mi passino il termine le case produttrici), ma alquanto "benefiche". E qui qualcuno si starà chiedendo: "Questo è pazzo, ora non mi vorrà convincere che gli spot siano stati benefici... e in che modo se permettete??". La risposta è semplice. Non mi riferisco al beneficio che possono dare lo shampoo Clear o l'acqua Levissima che Messner aveva scoperto in una delle sue innumerevoli scalate. E nemmeno ai comfort della Renault o del motorino Garelli (alquanto scomodo in verità), bensì al beneficio dello spirito, legato a un buon gusto televisivo che oggi scarseggia. "Agnesi, la parola alla pasta"... e ne seguiva il silenzio. Proprio qui volevo arrivare. Lo spot era meno invadente, era un ospite silenzioso che a volte ci faceva sorridere, a volte ci ammaliava con jingle meravigliosi che spesso ho canticchiato e che tuttora ho stampati in testa.
Oggi sono molto affascinato dall'idea di scoprire chi fossero coloro che davano la voce ai più noti personaggi animati o reali e a perlustrare ogni angolo recondito dello spot per quanto concerne la realizzazione musicale o l'animazione. Tutto ciò che rappresenta una sfida, mi dà carica, stimolo e impegno. La ricerca di queste informazioni, ispirata dall'amore che nutro verso i tantissimi spot che hanno accompagnato la mia crescita dai 5 ai 30 anni, alimenta la mia passione e spero tanto che possa mettere un po' di curiosità anche a chi ha spesso visto la pubblicità come un uomo nero e cattivo che ci obbliga a comprare un prodotto. Lo spot va accudito, va saputo prendere e allora sarà vostro amico! Buona lettura e buon divertimento a tutti voi "pubblivori"!


 

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